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Public Program

Maggio, giugno, settembre, ottobre 2022

Sposare la Notte

|| Venezia || Palermo ||

Un progetto “performativo” di g. olmo stuppia (Milano 1991, vive tra Venezia e Palermo).
Quattro “walkscape” alla scoperta dell’estetica della “provincia diffusa” e dei suoi effetti sul territorio scegliendo come case study le città di Venezia e Palermo.

Sposare la notte si compone di quattro ecowalks in ambiente aperto, capitoli in cui si fondono in una sintesi visionaria vissuto autobiografico e ricerca artistica. Ispirati dal collettivo Stalker e dalle atmosfere di Tarkovsky, si cammina e si navigà in quattro aree dell’estetica provinciale italiana, sondandone l’anima e le contraddizioni: da Venezia e Murano passando a Sacca San Mattia, isola artificiale oggi colma di veleni e vetro di scarto, si raggiunge lo stabilimento Fincantieri di Palermo, per poi spostarsi ancora a Brancaccio, quartiere popolare post-industriale, per terminare il ciclo presso il Mose, spazio meccanizzato nel cuore della Laguna veneziana.

Il fil rouge che lega i quattro itinerari è l’osservazione dell’imporsi del provincialismo sulle forme, l’abuso di potere della cultura industriale verso lo spazio e, infine, la rivincita quest’ultimo: la collisione tra sensibilità “italica” antica e consumismo.

> Cammino primo: Sacca San Mattia, Murano | Sabato 7 Maggio, 19.00 – 24.00

Dopo una breve deriva a piedi nel sestiere di Cannaregio, partenza in barca verso Sacca San Mattia di Murano, isola artificiale dove si sono stratificate nel tempo spinte e pulsioni modernizzatrici ormai fallite: vetro frantumato e colorato si mischia a detriti e resti organici. Ciascun partecipante ha a disposizione un kit per raccogliere frammenti di vetro che saranno poi catalogati dall’artista. La passeggiata è arricchita da una selezione di letture in versi.

Meeting point 2839 Fond. Ormesini 30121 Venezia (bar da Fifo)

Info: +39 3933154973

> Cammino secondo: Palermo | Venerdì 10 giugno, 17.30 – 22.00

Il secondo cammino ha luogo a Palermo, nel quartiere Cantieri e prende avvio dal Cantiere Navale Fincantieri. Da questo punto di partenza, i partecipanti percorrono a piedi luoghi semi abbandonati, guidati da operai locali, in parte originari della Borgata di Mare Arenella. Quest’ultima, situata tra il Porto e il Monte Pellegrino, è stata teatro dei primi insediamenti sull’isola, millenni fa. L’attuale tessuto urbano che caratterizza il quartiere popolare, conglomerato industriale dall’aspetto comune nel meridione italiano, nasce in seguito alla chiusura delle fabbriche chimiche e di laterizio che si trovavano nell’area e su tutta la costa settentrionale della Sicilia.

Letture e brevi momenti di spiegazione si alternano all’ascolto del fragore delle macchine che più non sono, del silenzio (che mai è tale a Palermo) e all’incontro – fugace e conclusivo – con alcune figlie operaie delle famiglie che abitano il territorio.

Meeting point Via ai Fossi n. 1 cap 90142 Palermo

Info: +39 3933154973

> Cammino terzo: Brancaccio, Palermo | Sabato 9 settembre, 18.00 – 24.00

Brancaccio è il quartiere più denso di Palermo, racchiuso tra il fiume Oreto e il nuovo centro commerciale “Forum”, si estende a sud della città antica, inglobando tutti gli elementi, antichi e moderni, in un conglomerato di lamiere, case Aiacp (case popolari siciliane), INA e fabbriche di laterizio di risorgimentale memoria. Il quartiere oggi ospita quasi quattrocentomila palermitani. L’incontro ha luogo presso la foce del fiume Oreto, da cui ha origine il cammino fatto di diverse derive che conducono sia alla spiaggia di macerie provenienti dal sacco di Palermo (boom edilizio che ha interessato la città tra anni Cinquanta e Sessanta) e rifiuti, sia addentrandosi tra i palazzi e le aziende attive e inattive. La visita include l’ultima azienda di laterizio attiva sulla costa settentrionale della Sicilia, in conclusione dell’estensione urbana costruita durante il secondo Sacco di Palermo attorno agli anni Ottanta.

Meeting point Via Mario Adorno n.5 cap 90123 Palermo

Info: +39 3933154973

> Cammino quarto: Padiglione Italia – Mose (dall’Arsenale nord) | Sabato 22 ottobre, 18.00 – 24.00

L’ultimo capitolo si svolge completamente in barca, con una deriva nautica che conduce presso le bocche del Mose partendo dell’Arsenale Nord di Venezia, sede del Padiglione Italia. Questo cammino ha come protagonista l’opera pubblica più costosa al mondo, costruita dal Consorzio Venezia Nuova e ancora oggi oggetto di enormi polemiche: il Mose. L’opera si inserisce in una lunga tradizione italiana, g. olmo stuppia ne offre una lettura particolare, presentandola come performance dell’incompiuto, ma anche come forma di protezione: una barriera sia fisica sia mentale rispetto all’accettazione dei cambiamenti che l’umano si è tirato addosso. Il Mose è una realtà molto discussa, solo in parte funzionante. Con la straordinaria partecipazione dall’ing. Giovanni Cecconi, ex capo della Control Room, i partecipanti hanno la possibilità di conoscere la funzionalità dell’opera, scoprirne i delicati meccanismi interni, ma anche i costi per il mantenimento, così come il lavoro che ancora deve essere fatto e il pensiero che si deposita dietro a questa mastodontica opera pubblica. La macchina della Laguna, l’equilibrio artificiale dai tempi della Serenissima, continua ancora.

Meeting Point Padiglione Italia, Giardino delle Tese, Arsenale di Venezia

Prenotazione obbligatoria: +39 3933154973

> g. olmo stuppia, Sposare la Notte Episodio I, 2022

Photo Elena Andreato
Photo Elena Andreato

g. olmo stuppia, Sposare la notte episodio I, 2022 dell'intestazione

Photo Celeste Correale
Photo Celeste Correale